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Torrente Lavazè

Val di Non

Albergo Cavallino Bianco

Val di Non
Consigliato da Pescare in Trentino


Avete presente quella sensazione che si prova ogni tanto nella vita, simile ad un deja-vu? Che vi colpisce e vi lascia senza parole, portandovi all'indietro nel tempo verso un passato non identificato? L' ho provata e la provo ogni volta che torno a pesca a Rumo, in Val di Non e metto piede su un torrente dal corso breve, ma incastonato in un contesto montano, tra boschi, prati verdeggianti e malghe. Sento che questo angolo di mondo è sempre stato dentro di me, o probabilmente ci ho vissuto in una vita parallela. Ed è per questo che, nonostante si tratti di un corso d'acqua minore e presenti prede non proprio corpulente, io abbia scelto di divulgare le sue peculiarità su Pescare in Trentino. Cari pescatori, ecco a voi il torrente Lavazè

 

Caratteristiche del torrente e pesci presenti

Il torrente Lavazè (o Rio Lavazè - da non confondere con l'omonimo della Val di Fiemme, dall'altra parte del Trentino) è un corso d'acqua di montagna, che ha origine dalle Maddalene, in alta Val di Non e sfocia nel torrente Pescara, come affluente di destra. Presenta un'ampiezza variabile a seconda della portata d'acqua, che è molto buona in primavera ma si riduce abbastanza durante l'estate. Le sponde sono particolarmente infrascate nel tratto finale, poi subiscono una certa antropizzazione man mano che il torrente passa per Rumo e si avvicina alla segheria e al ponte sulla strada provinciale. Tornano nuovamente selvagge ed affascinanti risalendo verso la fonte. Le acque del Lavazè sono assolutamente pulite, fresche e ricche di tanta fauna ittica. Le trote, principalmente fario, piccole marmorate e qualche ibrido, hanno dimensioni contenute per via dell'ambiente che, a mio parere, non consente di crescere adeguatamente. Tuttavia c'è un tratto in cui vi sono semine di materiale adulto, quindi la taglia del pesce aumenta, per il piacere dei pescasportivi. Le dimensioni ristrette dell'ambiente acquatico richiedono prudenza e invisibilità: le trote sono particolarmente sospettose. 

Tratto consigliato e regolamento 

Il punto di riferimento è segnato nella mappa. Si trova a poca distanza dall'Albergo Cavallino Bianco a Rumo, dove ho vissuto una indimenticabile vacanza di pesca. Può essere raggiunto a piedi o in auto, è indifferente. Si scende al livello della segheria, poi si raggiunge l'alveo del torrente e si decide di ripartire verso monte. La pesca è aperta dalla prima domenica di marzo al 30 settembre. Occorre essere in possesso di un permesso giornaliero, dal costo di 16€ (anche senza essere in possesso di licenza di tipo B). Sono ammesse sia le esche naturali (camola, lombrico), sia le esche artificiali (cucchiaino, gomme, minnow). Il regolamento consente altresì di sopprimere fino a 5 trote, di misura superiore a 22 centimetri. Il mio consiglio è di evitare l'uccisione delle trote e di pescare in modalità no-kill, sia perchè la dimensione dei pesci a stento può raggiungere la misura minima, sia perchè l'avventura avrebbe maggiore durata, consentendo un'esplorazione più ampia, fin sopra le malghe di Rumo. Il regolamento può essere stato modificato e non corrispondere a quanto dichiarato. Invito a contattare il 348-7701319 o scrivere una mail a presidente@pescatorivaldinon.it per maggiore conferma.

Attrezzature e tecniche consigliate

Il torrente Lavazè è uno spot che può trasformarsi in vera e propria palestra per lo spinning ultraleggero. Amo affrontarlo con canne da spinning da 1,80 metri, monopezzo o in due pezzi, con azione fino a 5/8 grammi. Impiego anche un mulinello taglia 1000/1500 e cucchiaini amo singolo barbless da 4/6 (mi riferisco ai Panther Martin). Consiglio di adottare questa configurazione perchè vi permetterà di godere pienamente del divertimento offerto dal torrente Lavazè, popolato da trotelle aggressive e combattive. Chi vuole pescare con le esche naturali potrà farlo impiegando una bolognese ad azione rigida da 5/6 metri o una teleregolabile della stessa misura. Viste le pozze alternate a correntine, credo che la pesca con una biglia da 8/10 grammi, seguita da terminale di 50/70 centimetri sia la soluzione più idonea per ottenere buoni risultati. Infine, due parole per la pesca a mosca: penso che lo spot possa adattarsi egregiamente alla tenkara. Provatela, potreste innamorarvi come me!

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