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Consigliato da Pescare in Trentino

Quando ho visitato Borgo Valsugana per la prima volta, nel 2014, sono stato colpito dagli scorci naturalistici che questo piccolo paese offriva agli occhi del pescatore. Montagne ardite, un castello adagiato sulle colline cittadine, un fiume pittoresco che scorre in paese e, poi, tanto verde, una pista ciclabile e aria pura. Mi sembrava un dipinto, perchè la disposizione di ogni cosa, pareva essere stata opera di un pittore o di un essere superiore. Le volte successive, quando ho scelto di andare a pesca a Borgo Valsugana, mi è sembrato di rivere quella stessa emozione che aveva contraddistinto il primo incontro. Un amore a prima vista, consolidato da splendide esperienze di pesca nel fiume Brenta, corso d'acqua che non ha mai tradito le mie aspettative (e credo non possa tradire nemmeno le vostre). 

Caratteristiche del fiume e pesci presenti

Il fiume Brenta nasce in Trentino dai laghi di Levico e Caldonazzo, percorre la Valsugana ed entra in Veneto dove sfocia nel mare Adriatico. Il fiume è piccolo e stretto alle origini, poi cresce di portata e di dimensioni del suo letto man mano che prosegue in Valsugana. A Borgo subisce una trasformazione, nel senso che il suo tratto "canalizzato" quasi scompare, per poi diventare un fiume meno antropizzato con peculiarità che lo portano ad essere apprezzato per la ricchezza di pesce e bellezza intrinseca. La zona di riferimento nell'itinerario odierno è quella cittadina a Borgo Valsugana: qui il Brenta scorre lento in paese (dove c'è una bandita di pesca - la pesca è vietata!) ma immediatamente dopo l'abitato, quindi in periferia, il fiume assume delle caratteristiche che lo rendono ottimo per lo spinning, per la pesca a mosca ed anche la pesca al tocco con le esche naturali. La portata d'acqua è buona, anche se in estate le magre del Brenta lo rendono un po' in secca. L'accesso al fiume è comodo e possibile da entrambe le sponde, una delle quali confina sempre con la pista ciclabile. Le prede presenti sono trote fario (anche di taglia oltre i 40 centimetri), ibridi e qualche trota marmorata

Regolamento

Il tratto in oggetto del fiume Brenta è in concessione all'Associazione Pescatori Dilettanti della Valsugana. Il permesso giornaliero ha un costo di 12€ (reperibile anche senza avere la licenza di tipo B) e consente di pescare sul tratto B del Brenta o negli altri corsi d'acqua a regime ordinario (come il torrente Maso, per esempio). Allo stesso tempo, il permesso dà la possibilità al pescatore di frequentare le zone no-kill del Brenta, poco più a valle di Borgo Valsugana. Si possono catturare fino a 5 salmonidi e l'apertura delle acque va dalla prima domenica di marzo al 30 settembre. La pesca è vietata il venerdì non festivo. Sono ammesse sia le esche naturali (camola e lombrico), sia le esche artificiali come cucchiaino, minnow, ondulanti, gomme. La pesca è vietata nel tratto cittadino di Borgo Valsugana e a Marter: le bandite di pesca sono segnalate abbastanza bene ma un giro di perlustrazione, prima di entrare in acqua, è d'obbligo specie se non si conosce la zona. Il regolamento potrebbe aver subito cambiamenti quindi suggerisco vivamente di contattare l'Associazione Pescatori Dilettanti della Valsugana per maggior sicurezza all'indirizzo email: ass.pesca.valsugana@virgilio.it .

Attrezzature consigliate

Sul Brenta ho sempre preferito pescare a spinning anche se, ad ogni uscita, ho notato alcuni pescatori praticare la pesca al tocco con la teleregolabile. Entrambe le tecniche rendono bene e possono essere applicate con successo. Nel caso dello spinning, è utile approcciarsi al fiume entrando in acqua con dei cosciali o waders. Una canna di 1,90/2 metri, monopezzo o in due pezzi, ad azione 3/12 - 4/15 grammi è proprio ciò che serve per insidiare al meglio le trote. Seguirà un mulinello di taglia 2000/3000 con del buon 0,20/0,22 in bobina. Gli artificiali consigliati sono i cucchiaini ad amo singolo (preferibilmente barbless - grandezza n°6 e 9 Panther Martin) per via delle alghe spesso presenti in acqua. L'ancoretta, infatti, tende ad impigliarsi con maggior facilità. In alternativa allo spinning, c'è sempre la pesca al tocco, da praticare con una teleregolabile di 6 metri, monofilo dello 0,25, pendolino o piombino tipo temolino, terminale di 70 centrimetri e lombrico o camola innescati su amo del n° 6/8.

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