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Torrente Pescara

Val di Non

Albergo Cavallino Bianco

Val di Non
Consigliato da Pescare in Trentino

La Val di Non in Trentino è una valle particolarmente ricca di acque: i laghi fanno da padrone, come la diga di Santa Giustina, il Lago di Tovel, il Lago Smeraldo ed altri bacini minori. Tuttavia, i torrenti sono i veri protagonisti della valle incantata, conosciuta in tutta Italia per la coltivazione delle mele. Tra i torrenti ce n'è uno in particolare, che ha un'omonimia con un importante fiume del centro-sud Italia, dove anni fa ho immerso le lenze durante una vacanza in Abruzzo. Sto parlando del torrente Pescara, magnifico corso montano, dalle acque fresche e ricche di pesce, dove vivere un'emozionante giornata di pesca immersi nella natura rigogliosa dell'Alta Val di Non. L' ho conosciuto durante una vacanza di pesca in Trentino assieme a mia moglie, ci ho pescato più volte e mi ha letteralmente stregato: è infatti una delle consuete mete di pesca in primavera e all'inizio dell' autunno, anche se offre il meglio di sé anche durante la stagione estiva.

Caratteristiche del torrente

Il torrente Pescara nasce in Val d'Ultimo, nel territorio dell' Alto Adige (si chiama Rio Pescara). Poi percorre la Val di Non, seguendo una ripida pendenza ad est di Rumo. Lambisce Tregiovo e Livò, quindi si getta nel Lago di Santa Giustina nei pressi di Cagnò, Trattasi di un torrente di montagna di piccole dimensioni: aspro e impervio nel tratto alto, più dolce e moderato prima dell'immissione in diga. Il suo habitat garantisce la presenza della trota marmorata e della trota fario. A seconda dell'abbassamento o dell'innalzamento della diga di Santa Giustina, vi è anche la presenza di trote iridee che risalgono il corso d'acqua provenendo dal lago. Nonostante gli spazi non particolarmente ampi, non mancano le prede degne di nota: si registrano catture di trote marmorate oltre i 50 centimetri, anche se la maggior parte dei combattimenti avvengono con pezzi tra i 20 e 40 centimetri, dall'ottima livrea, segno di una buona condizione di salute.

Regolamento

Le acque del torrente Pescara sono in concessione all'Associazione Pescatori della Val di Non. Il torrente è suddiviso in una zona a regime ordinario e una no-Kill (NKP). Si pesca dalla prima domenica di marzo al 30 settembre. Nel tratto alto, dal 2018 vige il divieto assoluto di soppressione della trota marmorata, mentre si possono catturare fino a 5 capi giornalieri di trote fario pescando con esche naturali ed artificiali. Nel tratto basso si pesca solo in modalità no-kill (mosca e spinning) con esche artificiali private dell'ardiglione. Il costo del permesso per la zona ordinaria è di 16€, mentre per la zona speciale no-kill è di 25€. Il permesso di pesca per la zona speciale no-kill consente di affrontare, nella stessa giornata, le altre zone no-kill dell'Associazione Pescatori Val di Non, come ad esempio il torrente Sporeggio, il torrente Barnes I permessi sono disponibili anche senza possedere la licenza di tipo B. Il regolamento potrebbe aver subito modifiche: contattare presidente@pescatorivaldinon.it o il 348-7701319 per maggior sicurezza.

Attrezzature consigliate

Per affrontare al meglio la battuta di pesca sul torrente Pescara suggerisco l'impiego di attrezzature leggere. Una canna da spinning di 2 metri, con azione 2/8 o 3/10 grammi e un mulinello di taglia 1.000/2.000 sono più che sufficienti: spesso la pesca si effettua direttamente in acqua in spazi angusti, in ambienti ristretti. Non è necessario lanciare lontano, anzi le trote hanno l'abitudine di muoversi tra i massi quindi non sarà raro incocciarle anche con brevi recuperi a distanza ravvicinata. Chi volesse pescare al tocco può dotarsi di una teleregolabile di 6 metri, coroncina da 4 o grammi, pendolino o piombino da 8/10 grammi. Con la corona è necessario un terminale di 30 centimetri, mentre con pendolino o piombino svolazzo di 70 centimetri con un amo dell'8, sul quale innescare camole o lombrichi. Sono assolutamente indispensabili i cosciali o i waders ed un gilet porta oggetti.

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