Vacanza di pesca in Trentino al Camping Val Rendena

Due giorni alla scoperta del Sarca e del Chiese

Una vacanza di pesca in Trentino non è un semplice soggiorno dove vai a pescare in un fiume, un lago o un torrente della provincia di Trento. E’ molto di più. Pescare in Trentino è catapultarsi in un mondo ricco di emozioni, sfide, scoperte. Acque meravigliose, ricche di pesce, pulite, tenute alla perfezione grazie al lavoro costante delle associazioni che si impegnano, di anno in anno, nel garantire un servizio di qualità; un sistema pesca che mira a coinvolgere il pescasportivo facilitando anche nell’acquisto dei permessi, disponibili da luglio 2018 senza l’obbligo di licenza di tipo B. Il magico mondo della pesca in Trentino può essere affrontato con tutte le tecniche: pesca a spinning, pesca alla trota in torrente e pesca a mosca fanno da padrone, ma quasi tutte le specialità trovano piena realizzazione. Per questi ed altri motivi, l’interesse generale verso la pesca in Trentino è in costante aumento: pian piano, infatti, è nata un’offerta turistico-alberghiera che mira a soddisfare le esigenze dei pescasportivi che desiderano vivere un’esperienza specialistica ovvero una vera e propria vacanza di pesca in Trentino, con cui rilassarsi e divertirsi, pescando trote in contesti naturalistici d’eccezione. E’ proprio ciò che ho fatto anch’io, nel primo weekend di luglio, quando sono stato ospite da Camping Val Rendena assieme a mia moglie. Due giorni unici, straordinari, indimenticabili, tra pesca, natura e buoni sapori della cucina Trentina.

Camping Val Rendena

È sabato. La sveglia suona un po’ più tardi del solito. Tempo per svegliarsi, sistemare un bagaglio e l’attrezzatura, poi dopo pranzo si parte in direzione Porte di Rendena, località trentina dove sorge Camping Val Rendena, che ci aspetta per la nostra ultima vacanza di pesca. Passata la prima mezz’ora di viaggio muovendoci per la Valle dei Laghi, entriamo poi nelle Valli Giudicarie (conosciute per le Terme di Comano o Tione di Trento) e, dopo aver superato quest’ultimo paese, il magico panorama della Val Rendena si staglia dinanzi ai nostri occhi lasciandoci senza fiato. Il fiume Sarca serpeggia armoniosamente nel fondo valle e immense distese di verde sposano piccole località molto caratteristiche. L’aria è frizzante, il caldo quasi assente nonostante il sole splenda nell’alto del cielo. Siamo in montagna e la voglia di trote comincia a farsi sentire in modo preponderante. Arrivati al Camping, Alessia Azzalini , titolare assieme alla famiglia, ci dà il suo più cordiale e caloroso benvenuto presentandoci la location: un campeggio dagli spazi ampi e confortevoli, una zona con moderne unità abitative e un angolo con appartamenti ben realizzati e completamente attrezzati. Soggiorneremo in appartamento, godendo di una sistemazione comoda, spaziosa, disposta su due piani e dotata di tutti i servizi che abbiamo a casa. È arredato con gusto, luminoso e versatile, proprio come piace a noi! Lasciamo i bagagli e parte dell’attrezzature, quindi torniamo in reception dove Alessia è pronta con mappe e informazioni utili per la pesca in Val Rendena

Laghetto il Salmerino

Parlando con Alessia mi rendo subito conto che c’è l’imbarazzo della scelta. Sono colpito dalla sua conoscenza in materia di pesca e dal desiderio di ampliare sempre più l'offerta turistica per gli appassionati come me. Le parole volano, è sempre piacere condividere idee, esperienze e consigli. Alessia mi riferisce che, in pratica, posso andare a pesca ovunque: sul Sarca, in Val di Daone ma, soprattutto, in un laghetto ricco di salmerini di fonte e trote iridee, per la cui associazione ricopre la carica di presidente. Fantastico! Parlandone con Marina, mia moglie, ci rendiamo conto che è proprio l’ideale, visto il poco tempo a disposizione e il desiderio di relax in piscina. Il Laghetto Il Salmerino è quindi il primo spot che decidiamo di esplorare durante la vacanza di pesca. Raggiungerlo è molto semplice perchè dista pochissimo, inoltre gode di ampio parcheggio e ha buoni spazi a disposizione dove restare a pesca soli oppure in compagnia della famiglia. Ci sono due specchi d’acqua, uno più grande e uno più piccolo. Si possono praticare sia la pesca a trota lago, lo spinning, sia la pesca a mosca, in modalità standard (pagando il pesce pescato) oppure no-kill (si paga una tariffa flat). Scegliamo la modalità standard perchè vorremmo assaporare il gusto di qualche salmerino di fonte, che speriamo diventino le catture della giornata. Monto la canna da spinning, preparo un cucchiaino da area trout per rendere più difficile la competizione con la preda e incomincio a lanciare. Dapprima i lanci si concentrano a centro lago, poi si prosegue radendo i bordi. Improvvisamente sento una forte trazione, pesce che salta e parte il combattimento! È un salmerino di buona taglia, proprio quello che cercavo! Marina si impegna nell’immortalare i vari attimi del combattimento che avviene sul filo del rasoio dato che, per mia scelta, sto impiegando un’attrezzatura un po’ sottodimensionata. Dopo il primo salmerino segue una trota iridea, poi ancora un altro salmerino più o meno delle stesse dimensioni del precedente. Sono molto combattivi, guizzano, saltano, arrivano fino a riva e poi ripartono riprendendo il largo. Un comportamento atipico per un laghetto di pesca sportiva, che invece è parte delle prede perchè ben ossigenate ed in ottima salute.

Relax in piscina e cena

L’ultima trota segna l’ora del ritorno al Camping. Marina ha voglia di rilassarsi e, a dirvi la verità, non mi dispiace affatto concedermi un po’ di relax. Ad attenderci c’è la nuova piscina di Camping Val Rendena: larga, comoda, dove fare un bel bagno durante le calde giornate di luglio e agosto. Il meteo è dalla nostra parte, infatti dopo qualche bracciata in piscina, ne approfittiamo anche per godere del sole mentre ci stendiamo sulle sdraio adiacenti. Restiamo in piscina oltre le 19 e, quando arriva l’ora di cena, ci spostiamo immediatamente dopo il cancello del camping, da ristorante pizzeria Le Fontane. Il servizio del ristorante è celere ed impeccabile. I piatti sono molto curati, appartengono infatti alla cucina tipica trentina che apprezziamo particolarmente. C'è un'ampia scelta tra antipasti, primi, secondi, pizze e dessert. Si parte con un antipasto a base di salumi disposto elegantemente su un tagliere, seguito da un risotto al Teroldego (vino rosso del Trentino) e, per finire, gelato ai frutti di bosco mentre Marina delizia il suo palato con dei profiteroles. Un' ottima cena che conclude al meglio la prima giornata di pesca, gusto e relax da Camping Val Rendena. 

A pesca sul Sarca

L’ indomani la sveglia suona alle 7 del mattino. Non c’è bisogno di alzarsi in orario antelucano, il Sarca scorre silenziosamente accanto al camping, fattore non da poco. Alessia è già al bar per accogliermi con una sostanziosa colazione anticipata: brioches, marmellata e burro da spalmare ed un energico succo di frutta per il giusto risveglio mattutino. Effettuo il permesso di pesca alla reception, quindi saluto Alessia e mi dirigo sul Sarca facendo chissà… 10 passi? Vero, in meno di un minuto sono direttamente sul fiume Sarca, tratto B dove c’è tanto bel pesce selvatico da pescare a spinning, a mosca o con le esche naturali (camole e lombrichi), praticando la pesca alla trota in torrente con la teleregolabile. Mi muovo lungo un sentiero che mi porta verso una piana dove il fiume scorre più lentamente. Il camping è sempre accanto a me, a sinistra e vedo anche le finestre del nostro appartamento in lontananza. I primi lanci mostrano una buona attività delle trote che, in molti casi, inseguono l’artificiale arrivando fin sotto i miei piedi. Sono abbastanza caparbie e sospettose, segno che vivono in un ambiente selvatico dove guizzare liberamente. La prima trota che cade nel guadino è una fario di pezzatura discreta, non oltre i 25/27 centimetri stimati. La seconda, invece, è un autentico capolavoro non tanto per la sua stazza, bensì per ciò che combina in acqua: dapprima aggredisce l’artificiale proprio mentre plana sul fondo dopo aver toccato l’acqua, poi parte forsennata verso il largo, salta, si dimena, si slancia ancora una volta con un salto spettacolare e, mentre si avvicina verso di me, riparte ancora una volta costringendomi ad un recupero rocambolesco, testimoniato grazie ad una ripresa video con la mia Action Cam. Un ibrido fario-marmorata particolarmente nervoso, probabilmente alla sua prima cattura, che sprigiona una forza impensabile per le sue dimensioni comunque molto buone. Continuo a pescare sul Sarca e mi fermo per ammirare lo scenario della Val Rendena. L’acqua che scorre mi invoglia a proseguire e Marina, dall’alto, contribuisce con meravigliose foto in azione che testimoniano quanto sia fantastico pescare in un contesto del genere. Nel resto della mattinata ho altri attacchi, slamate e porto al guadino due trote fario di media taglia in ottimo stato di salute, con una livrea tipica del pesce selvatico. Non potrei pretendere di meglio dal Sarca che, in questa domenica di Luglio, sa regalare emozioni.

Pranzo e pesca sul fiume Chiese

Uno stop è necessario. Lo spinning è una tecnica impegnativa, richiede buone gambe e braccia allenate. Quando poi lo stop coincide con un buon pranzo sempre a base di specialità trentine, allora è il caso di unire l’utile al dilettevole (culinariamente parlando). Andiamo a pranzo da Agriturismo Il Favo che si trova sempre a Porte di Rendena, a meno di venti minuti a piedi da Camping Val Rendena. I piatti rispecchiano la vera cucina trentina, fatta di sapori semplici e genuini, proprio come l’antipasto di trote salmonate marinate ed il tris di primi con al centro delle pappardelle con sugo e bocconcini di trota che fanno venir voglia di leccare i baffi. Tornati alla base, salutiamo Alessia dandole appuntamento alla prossima vacanza di pesca da Camping Val Rendena. La ringraziamo per la calorosa accoglienza e richiediamo utili suggerimenti per il pomeriggio: Marina sceglie di passare qualche ora alle terme di Caderzone, mentre il sottoscritto ha già in mente un altro itinerario di pesca! In circa trenta minuti sono a Pieve di Bono, sul fiume Chiese, interessante spot per chi ama il pesce selvatico e ambienti rimasti ancora intatti, dove il turismo non è ancora di massa. Può essere considerato un itinerario alternativo durante una vacanza di pesca in Val Rendena perchè garantisce divertimento con tutte le tecniche, sia nelle zone libere, sia nelle no-kill che richiedono una prenotazione preventiva. L’avventura sul fiume Chiese parte pochi metri più avanti della zona no-kill. Concentro l’attenzione su alcune buche da insidiare con la stessa canna da spinning impiegata in laghetto. L’acqua scorre veloce, ma non c’è bisogno di sfoderare cucchiaini di peso. Anche un taglia 4/6 può andar bene. Ne ho subito la conferma… qualche lancio, recupero intermittente e prima trota del pomeriggio! Una piccola fario, veramente graziosa, dalla livrea perfetta. Altri lanci, inseguimenti, recuperi e nuovamente trote: fario, ancora fario, un ibrido e per finire altra fario, oltre ad altri due pezzi che scelgo di non immortalare. Purtroppo i minuti passano e devo tornare a Caderzone Terme per raggiungere Marina, quindi saluto il Chiese con gli ultimi lanci di un weekend davvero straordinario trascorso magnificamente da Camping Val Rendena.

Ti piacerebbe vivere una vacanza di pesca in Val Rendena proprio come la mia? Oppure una tre giorni di pesca sul fiume Sarca in formula camping/appartamento? Scopri le offerte sul sito, a partire da 75€!

Pubblicato il: 09/08/2018 11:23
Autore: Marco de Biase

Itinerari di pesca

Scopri i migliori spot per pescare in Trentino

Elenco completo

Basso fiume Sarca

C'è un fiume in Trentino la cui fama va oltre i confini geografici dell'arco alpino e arriva oltre la Pianura Padana o le lande austriache e tedesche. Si tratta di un fiume che nasce dalle Dolomiti di Brenta, che si muove lungo vallate che solcano montagne e, successivamente, incontra la pianura nella parte bassa, dove lambisce luoghi dalla bellezza paesaggistica unica e spettacolare. Al termine

Laghetto di Ischia

La pesca alla trota in laghetto è una delle discipline più divertenti e redditizie. Effettuarla in ambienti naturali, ricchi di verde e di pesce in ottima salute è veramente il sogno di tanti pescatori, di tutte le età. Nella Piana Rotaliana, a pochi chilometri dall'abitato di Mezzocorona, c'è un piccolo specchio d'acqua dove tutto ciò non è un sogno, bensì una realtà possibile grazie all

Lago di Ruffrè

Laghi e laghetti sono da sempre considerati dal pescatore come una palestra dove far pratica, sperimentare, mettersi alla prova ricercando nuovi stimoli. Quando le prede, poi, hanno particolar pregio come iridee di peso oppure fario auteticamente belle, da foto ricordo, la pesca in laghetto assume un fascino tutto proprio. Non è solo un lanciare e recuperare, bensì diventa occasione per sfoderar